Davvero poche righe da parte mia: libro agiografico che ripercorre la vita e le imprese di Oscar Farinetti, dall’infanzia, alle prime esperienze lavorative, all’avvio di UniEuro, che nel 2002 – quando fu ceduto al gruppo inglese Dixons, oggi DSGi - era tra le più grandi catene italiane di negozi di elettrodomestici e elettronica di consumo. Fino all’ultimo progetto coronato da successo, Eataly, e al ritiro dalle scene:

Anna Sartorio, Il mercante di utopie. La storia di Oscar Farinetti, l'inventore di Eataly, Sperling & Kupfer, 2008
“Nel settembre 2008 Oscar Farinetti ha lasciato la carica di amministratore delegato delle due Eataly, la capogruppo e la controllata, pur mantendeno quella di presidente. [...] Negli ultimi tempi Oscar si dedica ai vigneti”
è scritto nell’epilogo.
Non si impara questo gran che dal libro; che anzi risulta abbastanza noioso: Oscar Farinetti ha fatto questo, poi quest’altro, poi quest’altro ancora. Ai motivi delle scelte o a quale fosse la situazione del mercato della grande distribuzione per UniEuro e di quello della ristorazione per Eataly viene fatto forse solo un cenno di sfuggita. Sembra insomma che tutto sia dovuto alla ferrea volontà di riuscire di Oscar Farinetti, alla sua parlantina sciolta e al suo fiuto per gli affari. Oltre che a grandi mangiate e bevute nei momenti più importanti di una trattativa. Resta insomma una biografia, noiosetta come tutte le biografie che non riescano a calare le vicende narrate in un piccolo affresco storico.
Ho trovato fastidioso – in un libro del 2008 – una certa insistenza sulla formazione antifascista di questo o quell’altro: così il padre di Farinetti, Paolo Farinetti, viene chiamato in tutto il libro il Comandante Paolo. Va bene, magari lo chiamano così, e sia. Ma presentare Bernardo Caprotti - quello dell’Esselunga e di Falce e Carrello - come “antifascista e anticomunista assieme, anche se la seconda caratteristica appariva più evidente” mi sembra un po’ fuori luogo, come se l’antifascismo nel 2008 fosse un qualche segno distintivo. E lo stesso per un paio di altri personaggi che si incontrano nel libro.
