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Il ritorno di Berlusconi

Pubblicato da Alessio Margutta su 27 Dicembre 2008

 Non so bene perché ma ho ho ricevuto questo libro come regalo di Natale.

ITANES, Il ritorno di Berlusconi. Vincitori e vinti nelle elezioni del 2008, il Mulino, 2008

ITANES, Il ritorno di Berlusconi. Vincitori e vinti nelle elezioni del 2008, il Mulino, 2008

 

Dalla quarta di copertina:

“Bastano tre dati a dirci che le ultime elezioni politiche rappresentano una svolta rispetto alle precedenti. Primo: nel 2006 sono entrati alla Camera gli eletti di 15 liste, nel 2008 quelli di 9 liste. Secondo: nel 2006 sedevano in Parlamento 72 deputati di Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Verdi; oggi non ce n’è nessuno, come non c’è nessun eletto in partiti che si richiamino alla tradizione socialista. Terzo: nel 2006 le due aree politiche che si sono date battaglia con alterne vicende dal 1996 in poi erano alla pari quanto a voti validi, nel 2008 c’è stato un divario di oltre 4 milioni di voti. Dopo un simile sconvolgimento, grande è la confusione sotto il cielo, soprattutto – naturalmente – sotto quello degli sconfitti. Per capire meglio ciò che è avvenuto questo volume affronta, sulla base di una vasta indagine campionaria condotta subito dopo il voto, una serie di quesiti decisivi: che ruolo hanno avuto delusione e astensionismo? Quali sono stati i flussi dello spostamento a destra? Chi è stato premiato dall’appello al “voto utile”? In che modo ha pesato la questione cattolica? E il problema dell’insicurezza? Quanto hanno contato Silvio e Walter? Si è trattato solo di un referendum sul governo Prodi?”

 

Ben fatto; niente da dire. Solo che come lettura natalizia…. Si tratta – detto in due parole – di un’analisi dettagliata condotta dall’ITANESItalian National Election Studies – dei risultati elettorali del 2008: tabelle, grafici, flussi elettorali, analisi del voto per base geografica, istruzione, età.

Riporto ancora i titoli dei capitoli:

  • Introduzione. L’alternanza attesa, di Paolo Bellucci e Paolo Segatti;
  • 1 – Il verdetto elettorale, di Roberto D’Alimonte;
  • 2 - Una breve campagna elettorale, di Guido Legnante e Giacomo Sani;
  • 3 – Il primo motore del cambiamento: l’astensionismo, di Dario Tuorto;
  • 4 – Il secondo motore del cambiamento: i flussi elettorali, di Lorenzo De Sio;
  • 5 – L’appello al voto utile: chi ha premiato?, di Hans M.A. Schadee e Paolo Segatti;
  • 6 – Chi ha votato chi?, di Marco Maraffi;
  • 7 – Terrirorio e tradizioni politiche, di Cristiano Vezzoni;
  • 8 – La strategia dei principali partiti e la risposta degli elettori, di Roberto Biorcio;
  • 9 – La fine della questione cattolica, di Luigi Ceccarini;
  • 10 – L’offerta personalizzata degli sfidanti, di Mauro Barisione e Patrizia Catellani;
  • 11 – La distanza degli italiani dalla politica, di Giancarlo Gasperoni;
  • 12 – Il colore politico dell’insicurezza, di Nicoletta Cavazza, Piergiorgio Corbetta e Michele Roccato;
  • 13 – Declino del mercato e tradizionalismo etico, di Carmina Petrarca;
  • 14 – 2008: solo un referendum sul governo Prodi?, di Paolo Bellucci;
  • Conclusioni. Correre da soli? Pregi e difetti di una competizione quasi bipartitica.

Già solo dai titoli si vede come si tratti di analisi piuttosto tecniche, che difficilmente possono interessare il lettore medio. Comunque segnalo: nel suo genere è credo un libro ben fatto. E ben scritto in ogni caso.

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