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Quella mafia del Codacons

Pubblicato da Alessio Margutta su 4 Gennaio 2009

logo-codacons Oggi ho letto l’ennesimo lancio d’agenzia, ripreso pari pari dal Corriere:

“Secondo il Codacons i saldi invernali nella capitale «sono partiti malissimo»: dal monitoraggio effettuato dalle 10 alle 12.30 emerge «un calo di presenze dei cittadini nelle principali vie dello shopping attorno al 35%, cui si associa una diminuzione media delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno».” 

e mi è andato il sangue alla testa. Ma come cavolo fanno a saperlo? Infatti non lo sanno. Dopo aver gufato da tempo sulla crisi economica – come il simbolo dell’associazione impone – hanno fatto un giro per un paio di negozi, per due ore e mezza. Chiesto ai commercianti come va quest’anno, se meglio o peggio rispetto all’anno scorso. E poi hanno sputato la sentenza: – 35%. E se fosse invece una sparata la mia? Certo. Ma ad ogni modo lecita, per lo meno in assenza di qualsiasi spiegazione da parte del Codacons su come queste cifre siano saltate fuori.

Ma di cosa si occupa il Codacons? Facciamo un test: qui di seguito tre brevi recentissimi comunicati stampa, con annessa spiegazione. Due sono del Codacons. Uno me lo sono inventato io, come miei sono pure tutti i grassetti. Siccome i link  vengono resi graficamente in modo diverso, per non rovinarvi il piacere di indovinare, li ho linkati tutti e tre al sito del Codacons; uno dei tre link, ovviamente, sarà rotto.  Allora, quale dei tre è un falso?

COSTANO TROPPO E ARRICCHISCONO LE CASSE DELLE COMPAGNIE TELEFONICHE, MOLTO MEGLIO UNA MAIL, GRATUITA E PERSONALE

Non mandare sms di auguri tra il 31 dicembre e l’1 gennaio prossimi. Questo l’invito che Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori rivolgono ai cittadini italiani.
Notoriamente in Italia nella notte di Capodanno si inviano milioni di sms di auguri a parenti, amici e colleghi. Un’usanza che arricchisce le casse delle compagnie telefoniche e svuota le schede prepagate degli utenti. Basti pensare che nel nostro paese un sms costa cinque volte quanto si spende in Danimarca (13 centesimi di euro contro i 3 centesimi della Danimarca); una discrepanza che non ha alcuna giustificazione e danneggia i cittadini italiani.
[...]

CAPODANNO: IL CODACONS CHIEDE IL SEQUESTRO DELLO “SPUMANTE PER BAMBINI’
ESPOSTO AI NAS E ALLA PROCURA DI ROMA. BEVANDA POTENZIALMENTE PERICOLOSA

Il Codacons ha presentato nei giorni scorsi un esposto ai Nas e alla Procura della Repubblica di Roma, relativamente ad una bevanda per bambini, denominata “Winx Club Party’.
Dalla lettura degli ingredienti di tale prodotto, che apparentemente possono risultare innocui, non si evince la presenza di sostanze che, in realtà, da vari studi risultano essere potenzialmente pericolose. Con l’ausilio dell’ Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare e del Prof. Settimio Grimaldi (CNR) il Codacons ha fatto eseguire una valutazione per cronomatografia in fase liquida del liquido contenuto nella bibita denominata “Winx Club Party’. Dall’analisi sono state rilevate le seguenti sostanze: Acesulfame potassio, sodio benzoato, cocciniglia, azorubina, blu patent V, acido ciclamino.

[...]

Per tali motivi [le sostanze sarebbero potenzialmente cancerogene e sono già vietate in alcuni paesi]l’associazione si è rivolta ai Nas e alla Procura della Repubblica, affinché intervengano disponendo se necessario anche il sequestro del prodotto in oggetto su tutto il territorio nazionale.

  • 29/12/2008, ‘Comunicato stampa’: APPALTI NAPOLI: IL CODACONS HA DEPOSITATO STAMATTINA LA RICHIESTA DI COSTITUZIONE COME PARTE OFFESA PER I CITTADINI

Questa mattina l’avv. Giuseppe Ursini, nella sua qualità di presidente del Codacons, ha depositato alla Procura della Repubblica di Napoli la formale richiesta di risarcimento a nome dei cittadini e consumatori napoletani che hanno subito danni per eventuali appalti non regolari per la manutenzione delle strade e altro. La richiesta è stata depositata nel procedimento che vede coinvolto l’imprenditore Romeo e numerosi pubblici ufficiali tra i quali anche il figlio del sen. Antonio Di Pietro che in una telefonata con altro pubblico ufficiale avrebbe raccomandato nomine di alcuni professionisti.
Il danno ipotizzato nella richiesta formulata secondo i principi di equità è di 500 euro per ciascun abitante della città partenopea, per un totale di 500 milioni di euro.
[...]

Difficile vero?

Beh, non esageriamo. Non è poi tanto difficile se uno legge i quotidiani e vede le bestialità che il Codacons si inventa; quotidianamente appunto. I tre lanci d’agenzia sono tragicamente tutti veri. Apprendiamo così che non avremmo dovuto fare gli auguri di Natale o d’anno nuovo per non ingrassare le compagnie telefoniche; che ci aspetta una manovrina da 500 milioni di euro perché a ogni napoletano ne spettano 500 come risarcimento; e un po’ per épater les bourgeois, insomma per scandalizzare i benpensanti, ho citato di proposito anche lo spumante per i bambini: perché anche di questa tutela dell’infanzia non se può davvero più e perché – pur senza essere un esperto - metterei le mani sul fuoco che tutti gli additivi trovati nel mischiotto sono assolutamente comuni in molti altri alimenti; che – per nocivi che siano – non possono essere velenosi se sono in commercio senza che ci sia una moria di bambini; che, per velenosi che siano, non lo sono senz’altro se si beve un bicchiere o due  del beverone; che viene pubblicizzato come spumante per le feste, mica come alternativa al latte per la colazione. Ma – in via precauzionale – meglio sequestrare tutto. Sotto le feste.

A ognuno verrà in mente questa o quest’altra iniziativa, ma a me piace ricordare almeno un altro colpo di genio del Codacons in occasione della pubblicazione on-line delle dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani:

03/05/2008 FISCO: CODACONS PARTE OFFESA PRESENTA AL PUBBLICO MINISTERO DI ROMA, CHE INDAGA SULLA VICENDA DELLE DENUNCE DEI REDDITI IN RETE, UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI DI 20 MILIARDI DI EURO, 520 EURO PER CIASCUNO DEI 38 MILIONI DI CONTRIBUENTI MESSI IN RETE
CHIESTO AL PM IONTA E ALLA POLIZIA POSTALE, CUI E’ STATA CONSEGNATA ALLE 14 LA DENUNCIA, IL SEQUESTRO E OSCURAMENTO DI TUTTI I SITI CHE PUBBLICANO E VENDONO GLI ELENCHI.

20 miliardi di euro! 20 MILIARDI. Ma dove li trova lo Stato 20 miliardi? Ce li toglie con la mano destra per ridarceli con la sinistra? E perché un qualche PM non ha istruito un procedimento contro il Codacons per abuso del diritto d’azione o per lite temeraria? Ma forse la cosa migliore sarebbe che al Codacons il risarcimento venisse riconosciuto. In pieno: 20 miliardi di Euro. Così da smetterla con il teatrino e vedere di cosa davvero si occupa il Codacons.  Oltre che dei propri interessi.

Il fatto è che il Codacons si occupa di tutto e non si preoccupa di niente. Soprattutto non si preoccupa delle conseguenze delle sue iniziative. La peggiore delle quali è a mio avviso quella di instillare nella mente delle persone che c’è un colpevole. Sempre e comunque. Le banche per i buoni del tesoro argentini o per Lehman. Il cartello dei petrolieri per il prezzo della carburanti. Alitalia per il prezzo delle tariffe aeree. La BCE per i tassi dei mutui. Fino al forno delle Grucce per i rincari - nella prima metà del 2008 - del prezzo di pane e pasta. E il governo perché piove - ma questo ça va sans dire - per citare solo alcune delle battaglie condotte dal Codacons. 

Che poi il prezzo dei carburanti o il tasso dei mutui sia sceso per altri motivi, senza l’intervento del Codacons, non conta. Che l’Alitalia abbia già ora – nel treno - un temibilissimo concorrente sul Milano-Roma, neppure, e la gente può anzi stare tranquilla perché c’è il Codacons a vigilare.  Che chi abbia sottoscritto buoni argentini per il rendimento più elevato o abbia investito i propri risparmi puntando su un unico cavallo – le obbligazioni e i prodotti Lehman Brothers – le grane se le sia andate a cercare, questo poi no, non si può dire. Perché c’è sempre un colpevole: gli altri.

E agli altri facciamo causa. Dateci la delega a farla. Non vi costa niente: noi ci teniamo un quota solo in caso di successo. Cosa avete da perdere? Mica me lo invento: sono gli annunci in bella evidenza sul sito del Codacons, una vera e propria istigazione a intentare cause. Poi me la prendo col Codacons solo perché è l’associazione più invasiva e fastidiosa. Ci sono ancora l’Adiconsum, l’Adusbef, l’A.di.co., la Federconsumatori, l’Unione Nazionale Consumatori, l’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, l’Associazione nazionale per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori; c’è Mi manda Rai Tre;  c’è Anna Bartolini, con un suo forum sul Corriere on-line; un turbinio di sigle e di persone, ognuna con le proprie specificità ma tutte accomunate da una vera e propria ossessione a cercare untori,  e da un’istigazione a protestare, a piantare su cause, a chiedere risarcimenti, per ogni cosa. Per il danno subito e per i danni indiretti; e possibilmente – legislatore consentendo, e fortunatamente non lo consente - con exemplary o punitive damages.

Il sito del Codacons oggi, 4 gennaio 2009

Il sito del Codacons oggi, 4 gennaio 2009

Se almeno non gli si desse pubblicità gratuita a queste associazioni: le aziende a scopo di lucro – per quanto perfide e abominevoli – la pubblicità almeno se la pagano; questi lupi travestiti da agnelli invece no: sono sempre sui giornali e in televisione, con la bava alla bocca; a dare lezioni di giustizia e di equità, brandendo il bastone, in attesa dei cannoni della legge sull’azione collettiva risarcitoria, aka class-action. Gratis.  Si sono autonominati paladini di questo o quest’altro, si finanziano portando la litigiosità a livello parossistico, e finiranno per essere un’altra corporazione accanto a quelle che già adesso infestano l’Italia. Il che mette i brividi a chi – some il sottoscritto – si rifiuti di prendere parte al gioco perché ritiene che il vivere civile non possa esaurirsi nel litigare o nel difendersi da litigi.

6 Risposte a “Quella mafia del Codacons”

  1. Pingback detto

    [...] Guarda Originale: Quella mafia del Codacons [...]

  2. Pingback detto

    [...] Fonte:  Quella mafia del Codacons [...]

  3. loredana detto

    Non tutte le associazioni dei consumatori sono così come tu le dipingi. Ti invito a documentarti meglio sulla loro attività, è evidente che non conosci questo mondo.

  4. Alessio Margutta detto

    Infatti, non conosco né ho molta intenzione di conoscere, vista la faccia – denti al di fuori e bava alla bocca – con cui si presentano.

    L’unica associazione che mi pare sia un po’ diversa – per lo meno nel modo di agire – è Altroconsumo, che esegue e pubblica test abbastanza attendibili sui prodotti. Fine.
    Le altre mi sembrano solo – come ho scritto nel mio post – corporazioni o aspiranti tali, o emanazione di una qualche altra corporazione (leggi sindacato). Rappresentassi un’azienda, mai e poi mai andrei a “Mi manda Raitre”. A che pro? per essere gettato nella fossa dei leoni?
    In assoluto la peggiore – quanto a modi, finalità e mezzi – è il Codacons. E ripeto, fossi al governo, mi guarderei bene da invitarla a un’eventuale consultazione. Fossi un magistrato, darei un’occhiata alle sue iniziative, se non siano o non sconfinino talvolta in illeciti o comportamenti penalmente rilevanti.

    Ad ogni modo, visto che hai un parere diverso, indicamela tu – se vuoi – un’associazione meritevole.

    Saluti,
    Alessio

  5. fulvio setti detto

    Salve, VI scrivo qui per farVi sapere quello che è appena capitato ad un mio amico che, insieme alla moglie, ha fatto la scelta (poi rivelatasi SBAGLIATA) di aderire ad uno degli N propositi che sbandiera Codacons per :
    1)salvaguardare i tuoi diritti
    2)fare la cosa giusta
    3)farti anche guadagnare un pò (già che c’è, indora la carota …)

    Il mio amico è un medico, si è specializzato molti anni fa e il Codacons sosteneva tempo fa che gli specializzati di quel periodo, che non erano stati pagati come da direttive UE avevano tutti i diritti di esserlo e che lui (il Codacons) aveva già preparato un ricorso, che sarebbbe stato gestito da un presunto studio legale da Lui (il Codacons) interpellato.

    Bene, in cambio della SOLA ISCRIZIONE PER DUE ANNI AL CODACONS (orvia, non saranno neanche 100 euri, e che sarà mai !) il Codacons dava TUTTI gli aiuti necessari … inutile dire che, dopo aver aderito a tale proposta, i miei amici nonostante gli INFINITI e-mail, spediti OVUNQUE per anni, (ne allego uno dopo) NON ne hanno più saputo NULLA (ma proprio NULLA, neanche un ’siamo a questo punto’, stiamo facendo questo’ ‘c’è questo problema’ e varie ed eventuali …. Vi rendete conto ? questo è proprio il MASSIMO !).

    Ecco uno degli e-mail che il mio amico mi ha passato, dandomi il permesso di allegarlo.

    Buongiorno, Vi scrivo per avere informazioni in merito all’oggetto. Mia moglie (dott. ###### #####) ha aderito anni fa alla Vs. iniziativa in merito al presunto rimborso che un presunto soggetto (Voi ?, uno studio legale a Voi associato ? mah ! questa è una prima cosa che non ci è mai stato dato sapere, nonostante mia moglie ed io avessimo chiesto sia via e-mail sia telefonicamente al Vs. rappresentante di ##### ), questo rimborso era (ne parlo al passato perchè ormai lo considero tale), a fronte di una iscrizione biennale alla Vs. associazione, relativo ai medici che si erano specializzati in un certo periodo e NON avevano usufruito dei compensi cui, a detta di Codacons, avevano diritto. Orbene, dopo l’iscrizione e il successivo SILENZIO ASSOLUTO per alcuni mesi (forse un anno ?, non lo ricordo più) dopo più e-mail a Codacons (e a chi altri ?), io e mia moglie di questo presunto ricorso non sappiamo assolutamente nulla, nè da CHI è stato ufficialmente intentato, ne come : insomma, al momento ci sta venendo il dubbio se il ricorso esista davvero, stante alle informazioni che abbiamo finora ricevuto, cioè NULLA) questa e-mail chiedeva informazioni più dettagliate a Codacons, nonchè perlomeno la comunicazione che la cosa fosse in essere : bene, magicamente, dopo alcuni giorni, giunse a mia moglie l’e-mail che riportava il suo (di lei) stato di Iscrizione al Codacons …. va bè, la cosa le fece senz’altro piacere ma le informazioni finivano lì …. E da allora (ripeto, non ricordo quanti mesi/anni fa questo accadde) SILENZIO ASSOLUTO ! Ora, tanto per concludere e per non rubarVi troppo tempo (ammesso che questa e-mail venga letta da qualcuno, anche da questo punto di vista risulta davvero un pò complicato riuscire a contattare questa enigmatica ‘Codacons’, l’ultimo passo, per noi, è telefonare al Vs. rappresentante di ##### il quale, molto diligentemente, ci comunica a sua volta che Vi fà avere le ns. comunicazioni), per concludere, potreste farci avere notizie in merito alla questione in oggetto ? Vi ripeto qui le stesse domande che feci la prima volta, quando dopo MESI di silenzio da parte Vs. (cui avete risposto, lo ricordo, semplicemente comunicando a mia moglie che risultava attivata la sua iscrizione al Codacons) : 1) a che punto siete con il ricorso in oggetto ? 2) ci potete fornire i dati dell’ufficio legale che si occupa della cosa ? In questo modo potremmo rivolgerci direttamente a loro, non disturbandoVi più. 3) tutto quello che ritenete opportuno farci sapere, p.es. se i dati che vi stiamo chiedendo siano facilmente reperibili in rete, io ricordo che la prima volta persi parecchio tempo per trovare in rete, nel Vs. sito e altrove, i dati in essere, ma, forse a causa della mia scarsa attitudine alla navigazione, non trovai molto. RingraziandoVi per l’attenzione porgiamo in ns. migliori saluti.

    • Alessio Margutta detto

      si rivolga al Codacons o un’altra associazione a difesa dei consumatori; sono lì apposta…

      Battutacce a parte, immagino si tratti di questo http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=116194 e le dico che:

      a) d’accordo che almeno lei ci mette nome e cognome; ma raccontare storie successe ad un amico, senza indicare come si chiami…

      b) il suo amico non mi fa nemmeno tanta pena. Senza conoscere la sua situazione – magari nel merito ha ragione – ben gli sta. orvia, non saranno neanche 100 euri, e che sarà mai ! E che è ’sto modo di ragionare? Pianto su un bella causa, tanto costa solo 100 euro? Non voglio fare il moralista: ognuno faccia quello che crede; a maggior ragione se è convinto in buona fede di aver subito un torto e di aver ragione. Ma a costo di ripetermi, non mi piace vivere in una società dove ogni occasione è buona per litigare; dove la via giudiziaria e richieste di danni astronomiche vengono brandite come armi, invece di essere – come dovrebbero – un mezzo civile per trovare una composizione; Codacons & Co. non li sopporto. Mi spiace dirle che neppure mi impietosisce chi li segue.

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