TinEye: motore di ricerca immagini
Pubblicato da Alessio Margutta su 23 Gennaio 2009

Immagine originale
Stavo cercando un’immagine, di cui dirò in un prossimo post. E solo dopo aver messo a dura prova la mia memoria mi sono imbattuto in TinEye, un motore per la ricerca di immagini. Ho visto il demo (vedi sotto), capito di cosa si tratta e non ci volevo credere; così ho vinto la mia ritrosia a dare in giro il mio indirizzo e-mail e mi sono registrato. Basta solo questo; il servizio è – almeno per ora – gratuito.
La cosa incredibile è che il software cerca immagini senza riferimento alcuno al nome, keyword o a tag associati; come faccia esattamente non lo so e immagino sia un segreto industriale ben protetto: ma di fatto si carica un’immagine qualsiasi e il motore trova tutte le copie della stessa in giro per il web. Anche se i colori sono stati falsati, oppure se è stata modificata. Incredibile.
Incredibile davvero. Lascio che parlino le immagini per me. Faccio solo presente che – dato il mio scetticismo – l’immagine che ho usato l’ho catturata dallo schermo e salvata in paint come test.jpg, cioè con nome generico e senza tag di sorta.


La cosa stupefacente è non solo che vengano trovate copie che differiscano dall’orginale caricato per dimensioni o alterazione dei colori. Ma anche immagini pesantemente ritoccate. Alcune qui sopra. Quando ho visto questo topo con turbante e orecchino ho pensato che in realtà ci siano decine di cinesini velocissimi, che cercano a mano in Google e poi mi danno il risultato come se venisse da un algoritmo!
Insomma, gli algoritmi ci sono. Ancora non permettono di cercare un motivo: ad esempio carico una casa e mi vengono mostrate foto di abitazioni. O meglio, ci sono dei tool in sviluppo, sotto idée lab, che però mi sembrano davvero ancora in stadio alpha: ho provato con un paio di immagini e ho avuto la nettissima impressione che non vengano riconosciute le forme, ma solo i colori; e sulla base di questi vengano poi proposte immagini simili nelle tonalità all’originale. Possibile anche che il meglio della tecnologia sia riservato a clienti che pagano (ad esempio per riconoscere violazioni di copyright). Pure il database di immagini di TinEye mi sembra ancora limitato: al momento circa un miliardo di record, e ad esempio parecchie immagini prese dal Corriere online di oggi non hanno restituito alcun risultato. Non vengono indicizzati file in flash… lavoro da fare ce n’è ancora.

Mi sembra che i colori siano riconosciuti in modo molto affidabile. Ancora carente invece l'algoritmo - almeno da quello che è dato di vedere - sulle forme.
Però fermo resta che la tecnologia è già ora davvero incredibile. Poi al successo di una società – la idée, sede a Toronto, è stata fondata nel 1999 ed è in mano di investitori privati – serve anche qualcosa in più che un buon prodotto. Quello però mi pare ci sia davvero, alla faccia di Google che un software del genere se lo sogna. Una società da tenere d’occhio e un motore di ricerca da aggiungere subito ai preferiti.
—- Aggiunta 17.03.09 —-
Non so da quanto tempo – senz’altro non da molto; il servizio è ancora in beta; comunque per usare TinEye non è più necessaria alcuna registrazione. Meglio.