PC – ovvero Polvere nel Case
Pubblicato da Alessio Margutta su 22 Settembre 2009
E’ da tempo che non scrivo sul blog, perché non avevo tempo. Ma sento la necessità di rendere partecipe chi legga questo post della mia gioia!
Antefatti:
- da luglio avanzato circa fino alla fine di agosto non sono più riuscito a giocare a Urban Terror; intanto perché da metà agosto non c’ero; ma anche ci fossi stato, il PC sarebbe venuto giù dopo circa cinque minuti di bang bang. Diagnosi: caldo infame!
- a settembre, con clima più accettabile, giochicchio quando ho tempo; ma non ho molto tempo. O voglia. Quindi sul PC non gira molto altro che IE, Office, Skype, un paio di programmini leggeri. Insomma, funziona tutto per il verso giusto…
- … quando domenica scorsa…
… esco a comprare le sigarette; torno e il PC è morto. Vabbè… sarà mancata la corrente, mi dico. Accendo, riparte e nel bel mezzo del boot, viene giù. Arrrrrrrrrrr! Ma più che il PC potè la fame. Ceno, faccio ripartire il PC… e dopo mezz’oretta… plonk! morto di nuovo. Che trollazzo di PC!
La diagnosi comunque è semplice: il PC scalda. E sì che la ventola gira, perché la sentivo girare. Facendo violenza a me stesso, faccio lo sforzo fisico di aprire il case e faccio ripartire il PC a case aperto. Tengo sotto controllo la temperatura con PC Probe, e la vedo lentamente, ma inesorabilmente, salire mentre mi devo sedere sopra il case per non farlo decollare vista la velocità con cui gira la ventola. Vuoi vedere che…
Beh, sì, per farla breve, colpa della polvere. E sì che di PC ne ho visti. E sì che li ho messi – sul lavoro – nei posti più assurdi, dove senza scomodare best practice e lavori fatti a regola d’arte anche solo il buon senso richiedeva un case industriale. Ma io imperterrito, no! ¡No pasarán! PC consumer sia, e mai avuto un problema che fosse uno per via di polvere, campi elettrici, o cose simili.
Insomma, una banalità, ma se vi viene giù il PC e avete già escluso virus, tweak, utility varie e soprattutto voi stessi dalle cause possibili del malfunzionamento, provate ad aprire lo scatolotto e a dare una bella soffiata per far sparire la polvere; soprattutto quella che si raggomitola sul dissipatore, sotto la ventola.
Sicuro questa volta della diagnosi, ho investito ben 7 (sette!!!) euri in una bomboletta di aria compressa che ha portato via quei residui che i miei polmoni di fumatore avevano ancora lasciato.
Risultato:

Ora, io non conosco temperature di riferimento. Comunque a me in idle il processore viaggiava sui 48-49 °C. E in un battibaleno se facevo partire UrT - più lentamente se usavo il PC per Internet e affini – la temperatura saliva fino al crash (attorno ai 75 °C - per quanto il crash non veniva credo dalla CPU stessa, ma da un qualche sottosistema… però queste sono mie supposizioni). Ora il PC è silenziosissimo: la ventola gira tranquilla a circa 3.300 RPM e neppure la sento.
PS: chi confronti i dati tenga presente che nel mio PC – che volevo il più possibile silenzioso – l’unica ventola che gira è quella del Phenom boxed. Nient’altro. Lo so, non si fa. Ma funziona – di nuovo - bene lo stesso.