
Un esercizio abbastanza inutile, ma la curiosità di provare Seven alla fine ha vinto. Una macchina virtuale non è proprio l’ambiente ideale per trarre conclusioni: intanto – almeno sotto VMware Server, VirtualBox e Virtual PC - non c’è accelerazione grafica; l’unico prodotto con supporto per le DirectX pare sia VMware Workstation, che però è a pagamento.
Giudicare le prestazioni poi è davvero esercizio da negromante: l’unica cosa che si vede penso in modo attendibile è che il consumo di memoria è molto simile, come si vede qui sotto nel Task Manager.
Questo però non lascia trarre alcuna conclusione seria: ad esempio Windows Seven parte benissimo e senza rallentamenti anche con soli 256 MB di RAM: non so se sia possibile installarlo, ma una volta installato gli si leva con un click un po’ di memoria e… prodigio: gira tale e quale a prima. Per forza: usa il suo file di paginazione che sarà però nella maggior parte dei casi la RAM del PC reale. Insomma, diffidare da impressioni ottenute in macchine virtuali; sempre. Di solito ci si può attendere che il sistema operativo giri più veloce su hardware reale; però un esempio come questo dimostra l’esatto contrario: per quanto più snello sia Seven non me lo voglio proprio immaginare su una macchina con 256 MB di RAM (sempre ammesso che sia possibile nella realtà).
D’accordo, i caveat li abbiamo visti. Ma Seven è davvero così veloce come si racconta?