Urban Terror - Gametracker
Incontro un tipo nel sottoscala. Mah… io mi riposavo un attimo. Lui guardava se salire oppure no. Lo saluto. Mi saluta anche lui, che ci becchiamo spesso. Ah… sto parlando ovviamente di Riyadh Graveyard che è la mia mappa preferita a Urban Terror. Anzi, a dire il vero, l’unica a cui gioco.
Mi dice che sono il numero 1 sulle statistiche del server. Mi piglia per il culo, di sicuro. E gli rispondo che non è possibile perché cheat non ne uso, perché ho una connessione abbastanza pietosa (ADSL interleaved), perché ho un PC cesso che viaggo quando va bene sui 30 fps, e perché – obiettivamente – ci sono giocatori più bravi.
No, no, guarda le statistiche su gametracker. Detto fatto.
Triste ammetterlo. Eppure sono soltanto nono su 16.000 e rotti. E poi credo che più che il punteggio – che aumenta inesorabilmente con le ore giocate - conti il rapporto punti/minuti giocati e io con la mia media di 1.38 punti al minuto – ahimé per esperienza tragicamente vera – non sono niente di speciale. Anzi.
Però devo anche dire che alcuni di quelli che mi stanno davanti cheatano eccome. Io mi diverto a giocare, non certo a spiare dal buco della serratura cosa facciano gli altri. Quindi non li osservo quasi mai. Quindi non ci potrei giurare. Però – tranne ‘sto Tron - i nomi li conosco tutti e devo dire che più di una volta mi sono detto: ma porca puttana! lo vuoi disattivare ‘sto bot!
Oggi ce n’era uno che davvero esagerava (tutto attivo); un altro si scusa preventivamente e dice: beh raga, mi spiace ma a queste condizioni il mio bot devo attivarlo anch’io. E cosa vedo rispondere? Improperi? sfigato? noob? No. Uno dopo l’altro quasi tutti che dicono: ah beh, allora anch’io. Insomma, nel giro di un minuto tra il mio team e l’altro penso che fossimo tre umani contro un’orda di macchine. Molto Rise of the Machines. Molto sfigati.
A proposito. Si avvivina Natale e ho già scritto la mia letterina a Babbo Natale, che mi regali un bel fucile vero. Un SR-8, che è di quelli che staccano la testa con un colpo solo. E che scopro che è stato disegnato su specifica dell’esercito italiano! Se magari volete farmelo anche voi un regalino… due fumogeni, due granate. Insomma, secondo le vostre possibilità. In fondo è il pensiero quello che conta.