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Urban Terror: cambiare aspetto al personaggio

Pubblicato da Alessio Margutta su 2 gennaio 2009

 

Ho notato dalle statistiche del blog che un sacco di gente cerca come si fa a cambiare aspetto ai personaggi di Urban Terror, tipo cappelli, tenutine da ninja, creste da punk, ecc.

In modo che in futuro nessuno vada via deluso…

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Urban Terror – Gametracker

Pubblicato da Alessio Margutta su 10 dicembre 2008

Urban Terror -Gametracker

Urban Terror - Gametracker

Incontro un tipo nel sottoscala. Mah… io mi riposavo un attimo. Lui guardava se salire oppure no. Lo saluto. Mi saluta anche lui, che ci becchiamo spesso. Ah… sto parlando ovviamente di Riyadh Graveyard che è la mia mappa preferita a Urban Terror. Anzi, a dire il vero, l’unica a cui gioco.

Mi dice che sono il numero 1 sulle statistiche del server. Mi piglia per il culo, di sicuro. E gli rispondo che non è possibile perché cheat non ne uso, perché ho una connessione abbastanza pietosa (ADSL interleaved), perché ho un PC cesso che viaggo quando va bene sui 30 fps, e perché – obiettivamente – ci sono giocatori più bravi.
No, no, guarda le statistiche su gametracker. Detto fatto.

Triste ammetterlo. Eppure sono soltanto nono su 16.000 e rotti. E poi credo che più che il punteggio – che aumenta inesorabilmente con le ore giocate - conti il rapporto punti/minuti giocati e io con la mia media di 1.38 punti al minuto – ahimé per esperienza tragicamente vera – non sono niente di speciale. Anzi.

Però devo anche dire che alcuni di quelli che mi stanno davanti cheatano eccome. Io mi diverto a giocare, non certo a spiare dal buco della serratura cosa facciano gli altri. Quindi non li osservo quasi mai. Quindi non ci potrei giurare. Però – tranne ‘sto Tron - i nomi li conosco tutti e devo dire che più di una volta mi sono detto: ma porca puttana! lo vuoi disattivare ‘sto bot! 

Oggi ce n’era uno che davvero esagerava (tutto attivo); un altro si scusa preventivamente e dice: beh raga, mi spiace ma a queste condizioni il mio bot devo attivarlo anch’io. E cosa vedo rispondere? Improperi? sfigato? noob? No. Uno dopo l’altro quasi tutti che dicono: ah beh, allora anch’io. Insomma, nel giro di un minuto tra il mio team e l’altro penso che fossimo tre umani contro un’orda di macchine. Molto Rise of the Machines. Molto sfigati.
 
A proposito. Si avvivina Natale e ho già scritto la mia letterina a Babbo Natale, che mi regali un bel fucile vero. Un SR-8, che è di quelli che staccano la testa con un colpo solo. E che scopro che è stato disegnato su specifica dell’esercito italiano! Se magari volete farmelo anche voi un regalino… due fumogeni, due granate. Insomma, secondo le vostre possibilità. In fondo è il pensiero quello che conta.

 

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Urban Terror visto da vicino

Pubblicato da Alessio Margutta su 27 novembre 2008

C’è chi per fare una pausa fuma una sigaretta, chi beve un caffé. Io mi faccio spesso e volentieri dieci minuti a Urban Terror. Ovviamente con sigaretta e caffé.

UrT è una TC sull’engine Q3 della id, sul genere di CS. Mi piace parlare da nerd! Insomma Urban Terror è un rifacimento basato sul motore grafico di Quake III della id software. Simile a Counter Strike, ma più spassoso. Gratuito, per niente esoso quanto all’hardware, lo si gioca online sparando ad esseri umani veri: a tutto quello che si muove (FFA – Free For All), oppure a quello che si muove della squadra avversaria (Team Deathmatch oppure Survivor); per chi odia gli scout tra di noi e si diverte a fargli gli scherzetti, si offre la variante Capture the Flag. Alla variante Bomb non ci ho mai giocato, perché le bombe mi diverto a piazzarle, non a disinnescarle.

Ci sono diverse mappe: la migliore in assoluto penso sia Riyadh Graveyard (al momento in cui scrivo ci sono ben due server dedicati); poi a me piace anche Ramelle – ambientazione come da Salvate il soldato Ryan -, Swim, Eagle – in uno scenario da Dove osano le aquile – Oildepot… insomma quasi tutte tranne un paio davvero insopportabili.

Ma il bello del tutto – ripeto - è  che dall’altra parte non c’è un programma a generare gli avversari: si tratta di essere umani veri! e qualche volta con rammarico devi constatare che non ce li hai davanti in carne e ossa e non li puoi ammazzare sul serio: con un bel headshot o lentamente a coltellate, a seconda della gravità della colpa.

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